Carni Nere

In questo articolo analizzerò un tipo di carne che, con molta probabilità, abbiamo sentito nominare pochissime volte se non mai, ovvero la “Carne nera“. Questa deriva da animali “selvatici”, e per questo motivo ha un colore rosso-bruno che, insieme al suo particolare sapore, la rende non di comune consumo e viene quindi scelta da una cerchia ristretta di palati.
Si tratta di un tipo di carne non facile da reperire, dal momento che gli animali da cui deriva vivono in totale libertà; per poterla assaporare, infatti, dobbiamo recarci in precise aree gastronomiche, come ristoranti di montagna, o in altri locali specializzati nella preparazione e nel consumo di carne nera. Essa, proprio perchè stagionale, è considerata più pregiata, e presenta degli aspetti nutrizionali diversi rispetto alla carne che deriva dagli animali d’allevamento: contiene una minore quantità di grassi (ricchi, tra l’altro, di acidi grassi polinsaturi), poichè gli animali selvatici si nutrono di ciò che il loro habitat naturale (il bosco) gli offre; maggiore quantità di proteine, in particolare amminoacidi essenziali; rappresenta una ricca fonte di vitamine del gruppo B (specialmente B12), utili all’organismo per i processi nervosi e digestivi; sali minerali (circa l’1%), e tra questi il ferro è quello più importante.
Ma di quali tipologie di animali parliamo? Essi vanno suddivisi in animali da piuma e in animali da volo: tra i primi(ritenuti più teneri) troviamo la quaglia,il fagiano,la pernice e l‘anatra selvatica; tra i secondi troviamo la lepre, il coniglio selvatico e il cinghiale. A causa della sua scarsa reperibilità e del suo costo elevato, quindi, è un alimento poco presente all’interno della nostra dieta, ma avrete capito che, al di là del gusto, si tratta di un tipo di carne pregiata che può essere assunta tranquillamente, in base alle proprie necessità, sulle tre volte a settimana.