Analisi Pesce

Il pesce è l’alimento che, insieme alla verdura, dovrebbe far parte della dieta di ognuno di noi per i numerosi e preziosi benefici che può offrire al nostro organismo. Tuttavia, non viene assunto da tutti, e ciò crea “stupore” in chi ama mangiare il pesce data la sua tenera consistenza, che varia di specie in specie e i diversi modi in cui può essere cucinato, abbinato e condito.
Per comprendere appieno gli aspetti che rendono peculiare il pesce è necessario paragonarlo con un altro alimento, la carne. Prima di tutto, però, è importante fornire delle indicazioni da seguire al momento dell’acquisto, per essere sicuri di comprare un prodotto fresco e di qualità. Il pesce dovrà avere: un odore marino ma non troppo intenso al punto da risultare sgradevole; un aspetto brillante, irridescente e di colore bianco o roseo; corpo rigido, compatto ma al tempo stesso elastico e squame aderenti; infine gli occhi in fuori,cornea trasparente e pupilla nera.
Detto ciò ,iniziamo a parlare di una caratteristica particolare del pesce, la sua alta digeribilità , facilitata da un tessuto connettivo  sicuramente non paragonabile a quello della carne, dalla quale si differenzia per la minore quantità di proteine colesterolo ma a favore di un’abbondanza di acidi grassi insaturi (per prevenire malattie cardiovascolari), di vitamine, sali minerali (iodio, zinco, calcio, selenio e fluoro) e di acqua (presente in quantità tra il 60% e l’80%); mentre si equivalgono nella quantità di ferro e fosforo. Va sottolineato, in aggiunta, che in base alla quantità di grassi presenti all’interno del pesce sono state identificate tre categorie: magri, semigrassi, grassi. I primi si distinguono per una quantità di lipidi non superiore al 3%, e fra questi troviamo sogliola, rombo, palombo, merluzzo, orata, branzino, dentice e nasello; i semigrassi hanno una quantità di lipidi compresa tra il 3% e l’8% e ne fanno parte sardina, triglia, carpa, trota, cefalo e pesce spada; i grassi, infine, hanno una percentuale di lipidi superiore all’8% (minore comunque di quella contenuta nella carne magra) e includono pesci come tonno,sgombro,anguilla e salmone.
Adesso, invece, vi spiegherò la differenza tra pesce bianco e pesce azzurro, di cui tanto si sente parlare, soprattutto in termini di dieta, e della cui categoria non fanno parte i pesci d’acqua dolce. Dentice, branzino, orata, sogliola, triglia e nasello rientrano nel gruppo di “pesce bianco”,chiamato così per il colore bianco della loro polpa, e sono caratterizzati da un apporto calorico contenuto proporzionato alla loro quantità di grassi. Il pesce azzurro invece, chiamato tale per il colore blu-argenteo del suo dorso, viene pescato nel Mediterraneo e contiene più grassi, sebbene sia più ricco di Omega3; include, tra i pesci più conosciuti, sgombro, aringhe, sarde e acciughe.